Materiali per stampa 3D nella nautica elettrica: LATI3Dlab e Physis PEB alla Monaco Energy Boat Challenge 2026

Catamarano elettrico PB526 con componenti stampati in 3D LATI3Dlab per la Monaco Energy Boat Challenge 2026

Dalla progettazione alla competizione: i compound tecnici LATI3Dlab hanno supportato la produzione di componenti funzionali per PB526, il catamarano elettrico premiato con l’Innovation Prize e terzo classificato nella Energy Class.

Dal rollout al podio: lo sviluppo del catamarano elettrico PB526

Il 29 giugno 2026, durante il rollout organizzato presso il Politecnico di Milano, il team studentesco Physis PEB – Polimi Energy Boat ha presentato PB526, il nuovo prototipo di catamarano elettrico sviluppato per partecipare alla Monaco Energy Boat Challenge.

La collaborazione tra LATI3Dlab e Physis PEB non nasce con questo progetto. Dopo aver già supportato il team nella precedente edizione della competizione, LATI3Dlab ha rinnovato il proprio contributo tecnico anche per la stagione 2026, mettendo a disposizione compound avanzati per additive manufacturing destinati alla produzione di componenti funzionali.

PB526 rappresenta un’ulteriore evoluzione di questo percorso condiviso e integra mobilità sostenibile, propulsione elettrica, progettazione strutturale e stampa 3D in un contesto competitivo internazionale dedicato alle tecnologie per la nautica a basse emissioni.

Per il progetto 2026, il team ha riprogettato completamente il telaio, realizzando per la prima volta nella storia della Energy Class una struttura monoscocca autoportante lunga quasi cinque metri.

Anche il sistema di propulsione è stato oggetto di un’importante evoluzione. La torretta motore è stata riprogettata per integrare non soltanto il motore elettrico, ma anche l’inverter, parte dell’elettronica di bordo e il relativo sistema di raffreddamento.

Alla Monaco Energy Boat Challenge 2026, conclusasi l’11 luglio presso lo Yacht Club de Monaco, Physis PEB ha conquistato l’Innovation Prize e il terzo posto nella categoria Energy Class, confrontandosi con 21 team provenienti da oltre dieci Paesi.

L’Innovation Prize viene assegnato dalla giuria internazionale al progetto che si distingue per l’originalità delle soluzioni sviluppate, il loro potenziale impatto e la concreta applicabilità nel futuro della navigazione sostenibile.

Il team ha inoltre ottenuto:

  • il secondo posto nella Endurance Race;
  • il secondo posto nella Speed Race;
  • il secondo posto nella Slalom Race;
  • il quarto posto nella Championship Race, nonostante un problema tecnico.

Questi risultati hanno permesso a Physis PEB di migliorare di tre posizioni rispetto alla classifica 2025 e di tornare sul podio dopo quattro anni.

Compound LATI3Dlab per componenti funzionali stampati in 3D

Proseguendo una collaborazione già avviata durante la precedente edizione della Monaco Energy Boat Challenge, LATI3Dlab ha supportato nuovamente Physis PEB nella progettazione e nella produzione di diversi componenti funzionali destinati a PB526.

Per il nuovo catamarano, il team non ha utilizzato un unico filamento generico, ma ha selezionato differenti compound rinforzati per additive manufacturing in funzione delle esigenze meccaniche, elastiche, dimensionali e di sicurezza di ciascuna applicazione.

I materiali impiegati comprendono:

Questa selezione applicativa mostra come la stampa 3D possa essere utilizzata non soltanto per la prototipazione geometrica, ma anche per realizzare componenti destinati a svolgere funzioni meccaniche, strutturali, smorzanti o di protezione dei sistemi elettronici.

La continuità della collaborazione ha inoltre permesso di ampliare progressivamente l’impiego dei materiali LATI3Dlab, estendendolo a un insieme articolato di componenti del telaio, del sistema propulsivo, dei foil, dei pannelli solari e dell’elettronica di bordo.

LASTANE 50 AM M/10 e K/20: TPU rinforzati per smorzamento e supporto

Per diversi elementi di supporto, collegamento e smorzamento, Physis PEB ha utilizzato due compound a matrice TPU:

  • LASTANE 50 AM M/10, rinforzato con fibra di vetro;
  • LASTANE 50 AM K/20, rinforzato con fibra di carbonio.

La matrice elastomerica consente di ottenere deformabilità controllata, resilienza e capacità di assorbire urti e vibrazioni. Il rinforzo fibroso contribuisce invece a migliorare la stabilità del componente stampato e la sua risposta meccanica rispetto a un TPU non caricato.

Sul catamarano PB526, i compound LASTANE sono stati impiegati per realizzare:

  • clamp delle barre di supporto dei pannelli solari;
  • rondelle smorzanti per il collegamento bullonato tra attacco motore e specchio di poppa;
  • rondelle smorzanti per il collegamento tra telaio e tubi trasversali mediante clamp;
  • supporti di posizionamento smorzanti per la batteria ausiliaria.

Queste applicazioni evidenziano il potenziale dei TPU tecnici rinforzati quando è necessario combinare elasticità, capacità di smorzamento, geometrie personalizzate e adeguate prestazioni meccaniche.

La stampa 3D permette inoltre di adattare forma, spessore e configurazione del componente alle caratteristiche del collegamento o dell’elemento da supportare, senza ricorrere a stampi dedicati.

LATIBLEND 7587 AM K/10: PC/PBT rinforzato carbonio per componenti strutturali

LATIBLEND 7587 AM K/10 è un compound a matrice PC/PBT rinforzato con il 10% di fibra di carbonio, sviluppato per applicazioni additive che richiedono rigidezza, resistenza meccanica e stabilità dimensionale.

Sul catamarano PB526 il materiale è stato utilizzato per produrre:

  • eliche;
  • clamp di collegamento tra telaio e tubi trasversali;
  • supporti di collegamento tra foil e tubi longitudinali;
  • gomiti di collegamento dei foil;
  • end tip dei foil;
  • distanziale tra volante e attacco volante.

I supporti di collegamento tra foil e tubi longitudinali fanno parte di un progetto di sviluppo a più lungo termine e non sono stati montati durante la competizione.

Tra le applicazioni più significative figurano le eliche stampate in 3D, per le quali sono richieste rigidezza, resistenza meccanica, precisione geometrica e stabilità dimensionale anche in condizioni operative legate all’ambiente marino.

La produzione additiva ha consentito al team di intervenire rapidamente sulle geometrie, riducendo i tempi necessari per passare dalla progettazione alla realizzazione e al collaudo dei componenti.

L’impiego di LATIBLEND 7587 AM K/10 dimostra quindi come un compound rinforzato con fibra di carbonio possa estendere il ruolo dell’additive manufacturing oltre il prototipo estetico o dimensionale, supportando la produzione di parti funzionali destinate a test e impieghi reali.

LATER G AM UVH/V0HF: PETG autoestinguente per batterie ed elettronica

Per i componenti destinati alla batteria ausiliaria e ai sistemi elettronici, il team ha utilizzato LATER G AM UVH/V0HF, un compound tecnico a matrice PETG con comportamento autoestinguente V0 e sistema ritardante di fiamma halogen-free.

Il materiale è stato impiegato per realizzare:

  • supporti per la batteria ausiliaria;
  • box dell’elettronica;
  • supporti delle schede elettroniche.

In queste applicazioni, la libertà geometrica offerta dalla stampa 3D deve essere accompagnata da un’adeguata stabilità dimensionale e da caratteristiche coerenti con la presenza di dispositivi elettrici ed elettronici.

LATER G AM UVH/V0HF permette di sviluppare supporti e alloggiamenti personalizzati, adattati agli spazi disponibili e alle configurazioni specifiche del sistema di bordo.

La possibilità di produrre internamente elementi su misura facilita inoltre l’aggiornamento del layout elettronico, la modifica dei punti di fissaggio e la sostituzione rapida dei componenti durante le fasi di sviluppo e test.

Dalla prototipazione alla competizione: additive manufacturing per applicazioni reali

Il progetto PB526 mostra il valore dell’additive manufacturing quando la scelta del materiale parte dalla funzione effettiva del componente.

All’interno dello stesso catamarano, la stampa 3D è stata utilizzata per produrre elementi con requisiti molto differenti:

  • componenti elastomerici con funzione smorzante;
  • connessioni e clamp strutturali;
  • elementi del sistema propulsivo;
  • componenti destinati ai foil;
  • supporti per batterie;
  • box e supporti per l’elettronica.

Questo approccio ha offerto diversi vantaggi progettuali e produttivi:

  • rapida modifica delle geometrie;
  • realizzazione di componenti personalizzati senza stampi dedicati;
  • produzione di piccole serie e parti sostitutive;
  • integrazione di più funzioni nella geometria stampata;
  • selezione del compound in base ai requisiti di ciascuna applicazione;
  • riduzione dei tempi tra progettazione, produzione e test.

“PB526 dimostra ciò che l’additive manufacturing può offrire quando la selezione del materiale parte dalla funzione del componente. Sulla stessa piattaforma, TPU rinforzati, PC/PBT con fibra di carbonio e PETG autoestinguente hanno risposto a esigenze molto diverse, dallo smorzamento al supporto strutturale, fino alla stabilità dimensionale e alla protezione dei sistemi elettronici. Questo è l’approccio LATI3Dlab: ingegnerizzare il compound intorno all’applicazione, anziché adattare l’applicazione a un filamento generico.”

Francesco Manarini, R&D Manager LATI & LATI3Dlab

Il progetto non evidenzia soltanto la rapidità della stampa 3D. Dimostra soprattutto come compound sviluppati specificamente per l’additive manufacturing possano supportare componenti destinati a operare in condizioni meccaniche, ambientali e funzionali reali.

La collaborazione continuativa con Physis PEB consente inoltre a LATI3Dlab di confrontare i materiali con esigenze progettuali concrete, contribuendo a un processo iterativo che comprende selezione del compound, produzione, collaudo e ottimizzazione del componente.

Innovazione applicata premiata alla Monaco Energy Boat Challenge

L’Innovation Prize e il terzo posto nella Energy Class riconoscono il lavoro multidisciplinare svolto da Physis PEB.

PB526 combina una struttura monoscocca autoportante, un’architettura di propulsione integrata, la gestione dell’energia solare e numerosi componenti prodotti mediante tecnologie additive.

Il progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra università, giovani ingegneri, partner tecnici e specialisti dei materiali, finalizzata allo sviluppo e alla validazione di soluzioni innovative in condizioni operative reali.

Per LATI3Dlab, il rinnovo della collaborazione con Physis PEB conferma che i materiali tecnici per la stampa 3D possono andare oltre la produzione di prototipi visivi o dimensionali.

Quando compound, processo di stampa, geometria e funzione vengono progettati in modo integrato, l’additive manufacturing può diventare uno strumento concreto per realizzare componenti funzionali, parti personalizzate, piccole serie e applicazioni ad alto contenuto ingegneristico.

LATI e LATI3Dlab si congratulano con l’intero team Physis PEB per l’Innovation Prize e per il podio conquistato alla Monaco Energy Boat Challenge 2026.

FAQ

Quali materiali LATI3Dlab sono stati utilizzati sul catamarano PB526?

Il team ha utilizzato i TPU rinforzati LASTANE 50 AM M/10 e LASTANE 50 AM K/20, il PC/PBT rinforzato con fibra di carbonio LATIBLEND 7587 AM K/10 e il PETG autoestinguente LATER G AM UVH/V0HF.

LATI3Dlab aveva già collaborato con Physis PEB?

Sì. LATI3Dlab aveva già supportato Physis PEB nella precedente edizione della Monaco Energy Boat Challenge. La collaborazione è proseguita nel 2026 con una gamma più articolata di materiali e componenti funzionali.

Perché LATIBLEND 7587 AM K/10 è stato utilizzato per le eliche?

Il compound combina rinforzo in fibra di carbonio, rigidezza, resistenza meccanica e stabilità dimensionale. Queste caratteristiche lo rendono adatto alla produzione additiva di componenti funzionali con geometrie complesse.

Qual è la funzione dei compound LASTANE sul PB526?

I compound LASTANE sono stati utilizzati per clamp, rondelle smorzanti e supporti della batteria. La matrice TPU permette di combinare elasticità, assorbimento delle vibrazioni e deformazione controllata.

Perché utilizzare un PETG autoestinguente per i componenti elettronici?

Un PETG tecnico autoestinguente consente di combinare personalizzazione geometrica, stabilità dimensionale e caratteristiche adeguate alla realizzazione di supporti e box destinati a sistemi elettrici ed elettronici.

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